Giovedì 28 agosto l’incontro con tutta la Comunità
Il Cardinale Angelo Bagnasco, già presidente della Cei, giovedì 28 agosto 2025, in occasione della chiusura del Giubileo per il VII° centenario della devozione del popolo di Ducenta al Suo Patrono, il martire San Giorgio, ha incontrato la Comunità del Cottolengo di Trentola-Ducenta.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di grande importanza per tutta la comunità: un giorno di grande emozione e gioia.
Fin dalle prime ore dell’alba, gli operatori, coadiuvati anche dai volontari, hanno iniziato i preparativi, con grande dedizione, cura e attenzione per consentire a tutti gli Ospiti di poter partecipare a questo incontro.
Alle ore 9 come da programma, è arrivato il cardinale Bagnasco, accompagnato dal Vescovo Mons. Angelo Spinillo. È stato accolto nel cortile di casa dalla superiora, dalla direttrice e vicedirettrice della RSA, dal parroco, dal diacono, dal Direttore Sanitario, da una rappresentanza del personale e da una rappresentanza del locale comitato per i festeggiamenti.
Un canto festoso e corale ha accolto il Cardinale in chiesa, dove era atteso da tutti gli Ospiti, le suore, il personale e i volontari.
Don Antonio Cantile, diacono di Casa, ha introdotto il momento. Sr. Monica Gadda, Direttrice della RSA Cottolengo, ha portato un caloroso saluto esprimendo la gratitudine di tutta la comunità, composta dalle suore, dagli ospiti, dal personale e dagli immancabili volontari.
Il Cardinale nel suo saluto ha espresso stima, gratitudine e affetto «vedendo in ciascuno degli Ospiti, lo splendore di anime generose come offerta gradita a Dio, e quanto ciascuna di queste persone, in particolare, è importante per la vita del mondo».
Salutando le suore ha affermato che «la loro presenza è già un messaggio di luce, un raggio di luce e la realtà di Dio che tutto vede, raccoglie, santifica».
Rivolgendosi agli operatori ha posto l’attenzione su un particolare ed essenziale aspetto della cura:
«La prima cura, il primo farmaco, il primo intervento di cui i nostri ospiti hanno bisogno è il non sentirsi soli. In particolare quando il fisico è segnato dalla malattia; la vostra parola, il vostro gesto, il vostro sorriso, ecco sono il primo farmaco per tutti loro e per tutti noi… Entrando in questa casa e guardando questi nostri fratelli e sorelle lo sguardo viene sempre ridimensionato portando a realtà maggiori e diventa una richiesta umile, discreta che dice a ciascuno di voi: fammi compagnia, non lasciarmi solo».
Come terzo punto ha evidenziato l’Eucaristia e la Messa quale centro e sorgente della nostra vita: «Tutto deve essere messo continuamente sull’altare come offerta a Dio, chiedendo al Signore Gesù che ci accompagni sempre e che il vostro vivere quotidiano come la vostra azione, la vostra presenza, la vostra vicinanza nascano sempre da Lui. Tutti siamo sostanziati dal suo sguardo che ha verso ciascuno di noi».
Nel saluto conclusivo ci ha lasciato un’immagine davvero speciale «Vi porto nella mia preghiera, come il rosario, impossibile non farlo». Naturalmente non ha fatto mancare la Sua Apostolica benedizione.
L’incontro si è concluso con un canto di ringraziamento da parte degli ospiti e dalla consegna di un dono realizzato dagli stessi che è stato molto gradito dal Cardinale.
Significativo ed emozionante il saluto che il Cardinale ha riservato ad ogni Ospite: si è fermato accanto a ciascuno poggiando il suo sguardo amorevole ed ascoltando anche la voce più flebile di quanti ha salutato ed abbracciato.
La presenza del cardinale ha portato un autentico messaggio di pace e di amore. Tutti hanno espresso la loro gratitudine per la sua vicinanza.
Questa visita ha rappresentato un momento di grande gioia e speranza per la Comunità, e sarà certamente ricordata per molto tempo.
Deo gratias, semper!
Di seguito alcune immagini della Visita:























