Il 27 Aprile 1832 il Cottolengo apre in Borgo Dora la sua attività caritativa sotto il nome di “Piccola Casa della Divina Provvidenza sotto gli auspici di San Vincenzo de Paoli”, in seguito comunemente detta “Il Cottolengo”.

In tale istituzione diede vita a varie forme di assistenza: malati esclusi dagli ospedali, persone disabili (epilettici, sordomuti, invalidi).

Circa lo spirito di carità che animava il Cottolengo, a modo di sintesi, si può riportare quanto scrisse Silvio Pellico: “Poche volte mi trovai a parlare coll’ottimo Cottolengo e sempre la carità mi sfavillava dai suoi occhi e dalle sue parole”.

È questo tratto caratteristico del Santo che ancora oggi guida e conduce l’opera.