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Festa del Presidio "Beato Pier Giorgio Frassati" - 2014

Sabato 28 giugno gli anziani ospiti del Presidio dedicato al Beato Pier Giorgio Frassati della Piccola Casa di Torino hanno vissuto una giornata del tutto particolare ricordando e festeggiando il loro Patrono, beato Pier Giorgio Frassati.

La giornata si è aperta con il raduno degli ospiti del primo e del secondo piano nell’atrio del presidio insieme ai familiari, alle Suore e Fratelli, agli amici, al personale e ai validissimi volontari che operano nella struttura.

Il ricordo del Beato è avvenuto nella solenne Eucarestia celebrata dal Padre Generale Lino Piano. Nell’omelia Padre Lino ha illustrato le virtù del Frassati ponendolo quale esempio da seguire perché è nella concretezza della carità verso i fratelli che si incontra Cristo. Infatti, non è scontato ricordare – ha proseguito il Padre - quanto i diversi volontari che frequentano il Cottolengo spesso dicono: è molto più ciò che si riceve dagli ospiti di quanto si riesce a dare loro. La vita del giovanissimo Frassati ne è stata l’esempio per eccellenza. Pur essendo benestante, impegnato nel sociale e nella vita ecclesiale per mezzo dei movimenti politici ed ecclesiali si spendeva molto per aiutare concretamente i bisognosi attento a coinvolgere in tale attività anche i suoi amici e compagni.

Molto bella è la frase di San Giovanni Paolo II scelta per l’invito alla festa: “In lui il Vangelo diventa solidarietà e accoglienza, si fa attenta ricerca della verità ed esigente impegno per la giustizia”.

Bellissimo il momento di condivisione avvenuto dopo la celebrazione della Messa quando ci si è ritrovati tutti nei locali al piano terra per condividere, non solo l’amicizia e la fratellanza, ma anche delizie di carattere culinario per tutti i gusti! Un momento di grande familiarità che sia gli ospiti che gli invitati hanno gradito e ricordano con gioia.

Chi scrive a voi lettori è un volontario “per caso”. Dico “per caso” in quanto non ho scelto per mia iniziativa di venire a svolgere un periodo di servizio al Cottolengo –non ne conoscevo neppure l’esistenza - ma essendo seminarista mi è stata indicata quale esperienza formativa. Sono approdato al Cottolengo con molte riserve, molte paure circa i miei limiti ma l’accoglienza dei Fratelli, l’accompagnamento degli altri volontari e soprattutto Gesù che mi ha parlato attraverso gli ospiti e le loro esigenze mi ha segnato il cuore. L’esperienza al Cottolengo è proprio quella della famiglia; non potevano scegliere nome più adatto per questo posto chiamato Piccola Casa. Si! E’ la casa dove tutti sperimentano la premura e la cura del più bisognoso. E’ la casa dei fratelli, figli di un solo Padre che si è manifestato in Cristo Gesù: affamato, assetato, forestiero, nudo, malato, carcerato… Mi auguro che molti possano fare l’esperienza di volontariato al Cottolengo perché aprendosi alla gratuità del servizio dei fratelli possano guadagnare l’incontro e l’amicizia con Gesù!

Antonio Perrella (Seminarista della Diocesi di Albano Laziale)

 



Piccola Casa della Divina Provvidenza
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Tel: 011.5225560 - FAX: 011.5225567
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