Il Cottolengo presenta il nuovo progetto:

“L’accoglienza della persona fragile…sfida per il futuro”

Programma

Incontro tra pubblico e privato avvenuto il 10 Marzo 2014 alle ore 21 presso il Cottolengo di Alba

Lunedì 10 Marzo 2014 nel Salone della Casa Cottolengo di Alba c’è stata la presentazione del Nuovo Progetto di ristrutturazione: “L’accoglienza della persona fragile, sfida per il futuro”. L’invito era rivolto prioritariamente alle autorità ed alle  persone che, in questo territorio e a vario titolo, hanno il compito e la responsabilità di provvedere ai bisogni  delle persone fragili e delle loro famiglie e che dunque sono chiamate a costruire e far funzionare una idonea rete di  servizi  dedicati.

Ad aprire la serata Padre Lino Piano – Superiore generale della Piccola Casa -  che ringrazia tutti coloro i quali hanno reso possibile, anche ad Alba, la presenza dei valori voluti dal Santo Fondatore nella speranza, anzi nella certezza, che questa testimonianza di Fede e Carità sia di incoraggiamento per il futuro di questa Casa. Dello stesso parere è Fratel Giuseppe Visconti – Superiore Generale Fratelli Cottolenghini – che nel ricordare un recente passato di presenza dei fratelli nell’assistenza agli ospiti di Alba, sottolinea l’importanza di continuare un servizio che ormai ha superato un secolo di storia.

Suor Elda Pezzuto – Vicaria della Superiora Generale Suore Cottolenghine - esprime attraverso tre concetti chiave – “Insieme, Fidandosi della Divina Provvidenza e Continuando a portare avanti quei valori di Carità e di attenzione alla persona fragile nella pluralità, che avviene da 126 anni” - il proprio pensiero sul futuro della Casa. Consapevole che ormai il servizio cottolenghino non possa basarsi sulle sole forze dei religiosi, ma fiduciosa che questi valori proseguiranno nonostante il ridursi delle vocazioni, riconosce nella condivisione e nella sinergia tra suore e laici, tra la Casa ed il territorio, la base su cui poggeranno le future fondamenta.

Entusiasmo per la scelta di proseguire nella nostra città il servizio cottolenghino è stato espresso dalle autorità intervenute alla serata: da Mons. Lanzetti Vescovo della Diocesi Albese, profondamente legato al Cottolengo, dal Sig. Sindaco Marello e dal Direttore del Distretto di Alba Asl Cn2 Dott. Luca Monchiero, che hanno sottolineato la coerenza del progetto con l’attuale necessità di implementare in città i servizi rivolti ad anziani non autosufficienti.    

 

Lo stesso entusiasmo che da anni muove anche il Ns. Presidente dell’Associazione Volontariato Cottolenghino, Sig. Germano Giancarlo e tutti i preziosi volontari che collaborano all’interno della Casa, come lo stesso esprime nel suo saluto.

La serata è entrata nel vivo con le parole di Sr. Liviana Trambajoli, Direttrice delle Case di Assistenza, che ha illustrato i tre momenti fondamentali della storia cottolenghina albese: il Cottolengo e l’inserimento nel contesto sociale, caratterizzato dalla partecipazione attiva dei “ragazzi” e delle anziane alla vita della città e viceversa, il Cottolengo e le istituzioni la cui collaborazione ha segnato l’ultimo decennio della storia di questa Casa e ha visto portare al riconoscimento agli ospiti anziani e disabili dei diritti di cittadini che fanno capo all’istituto dell’accreditamento, dando alla nostra struttura un importante respiro anche a livello economico. Questi traguardi, ricorda Sr Liviana, rappresentano un esempio di buona sinergia tra pubblico e privato, raggiunti attraverso rapporti formali ed informali che hanno visto quale interlocutrice l’assistente sociale Lina Manera, anello di congiunzione tra le due realtà e, per questo, moderatrice di questa serata. Con queste parole la Direttrice ha presentato l’ultimo punto “Il Cottolengo e le prospettive future”: “l’apertura al futuro è passata attraverso giorni difficili in cui si è pensato alla chiusura stessa della Casa di Alba; evidentemente la Divina Provvidenza ama la terra piemontese ed in particolare quella albese ed è riuscita a smuovere anche la politica; la Regione Piemonte ha emanato la Delibera n. 36-5090  in data 18/12/2012  con la quale ha aperto la possibilità di richiedere da parte delle strutture residenziali socio-sanitarie di creare nuovi posti (non accreditabili) per persone anziane non autosufficienti. La rilettura dei bisogni ci ha portato ad evidenziare una maggior richiesta di cura da parte delle persone anziane non autosufficienti e dei disabili anziani oltre i 65 anni, per i quali non è più contemplata la permanenza nelle strutture dedicate”.

 

La Direttrice ha dunque illustrato la situazione attuale e quella futura della Casa, rappresentate nello schema che segue:
 

Esistente: ricettività totale n. 65 posti

Area Anziani:    

  • n. 1 nucleo da 17 posti accreditati R.S.A. per adulti/anziani totalmente o parzialmente non autosufficienti
  • n. 1 nucleo da 18 posti R.A. per adulti anziani autosufficienti

 

Area Disabili:    

  • n. 2 nuclei per totali 30 posti accreditati R.A.F. Tipo B per persone disabili

Futuro: ricettività totale n. 82 posti

Area Anziani:

  • n. 1 nucleo da 17 posti accreditati R.S.A. per adulti/anziani totalmente o parzialmente non autosufficienti
  • n. 2 nuclei da 20 posti R.S.A. per persone anziane non autosufficienti
  • n. 1 nucleo da 10 posti R.S.A. per disabili ultrasessantacinquenni

 

Tutti i nuovi posti da realizzare non sono accreditabili

Area Disabili:    

  • n. 1 nucleo da 15 posti accreditati R.A.F. Tipo B per persone disabili

Suor Liviana chiude l’intervento ricordando che il progetto richiederà un ingente impegno economico, affrontabile solo con uno sforzo comune volto alla ricerca di strategie creative in sinergia tra pubblico e privato, per permettere soprattutto alle persone meno abbienti di poter usufruire della possibilità di accoglienza.

Chiude la presentazione Don Eugenio Cavallo, Responsabile del Progetto, che traduce nei concetti di sobrietà e di attenzione a chi nella Casa vive, l’ispirazione che guida i lavori di ristrutturazione.

Sottolinea che anche la Regione negli ultimi due o tre anni ha espresso nella normativa percorsi più sostenibili, elaborando i parametri strutturali richiesti in linea con l’attuale situazione socio- economica. “Inversione di marcia” che ha dunque permesso di pensare ai futuri lavori in un’ottica di funzionalità, ricerca dell’essenziale, spazi non vuoti ma vissuti, luoghi di incontro e di socializzazione e non di abbandono…. concetti che rimandano all’idea di Casa che noi tutti abbiamo. Dice Don Cavallo: “chi è in condizione di fragilità non ha bisogno di molti fronzoli ma di vicinanza e senso di appartenenza”. 

Vicinanza anche al territorio, che si esprime nella scelta di mantenere i servizi trasversali quali cucina e lavanderia all’interno della struttura. Il Sacerdote conclude con queste parole: “l’impegno che vogliamo prendere insieme a tutti voi è quello di continuare a mantenere la buona volontà, perché la buona volontà fa tutto, è il segno della Divina Provvidenza e senza uomini di buona volontà la Provvidenza non può far nulla!”.

Nel dibattito che ne è seguito, significative sono state le parole della Dott.ssa Corradini, Direttrice Soc Cure Primarie e Domiciliari dell’Asl Cn2, che ha ricordato con emozione la grande collaborazione tra il Cottolengo e gli enti del territorio avvenuta in questi anni ed ha espresso gratitudine per la volontà di portare avanti questo progetto di ampliamento.

Grande interesse ha suscitato nei numerosi partecipanti, oltre ai rappresentanti della istituzioni presenti in sala anche numerosi dipendenti volontari e cittadini, la presentazione del progetto e la volontà di volerlo condividere con il territorio albese.

 



Piccola Casa della Divina Provvidenza
Via Cottolengo 14 -Torino-
Tel: 011.5225560 - FAX: 011.5225567
E-mail: sito.assistenza@cottolengo.org

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